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Dave Lauridsen

Trip 8-10 giorni 10 stops

Il meglio della California del sud

Questo itinerario è in grado di mettere d’accordo proprio tutti, grazie alla varietà di luoghi che comprende. Se siete con la famiglia, numerose sono le attrazioni da visitare: Disneyland Resort, SeaWorld San Diego, Legoland California, San Diego Zoo e Los Angeles, compresi gli Universal Studios Hollywood. Per gli adulti il divertimento è assicurato sotto le luci delle grandi città di Los Angeles, Hollywood e Palm Springs. Aggiungete a tutto questo lo splendore degli scenari naturali e fate una sosta nei parchi montani e nel deserto, senza perdervi l’indimenticabile Mammoth Lakes.

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Los Angeles

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Los Angeles
Ristoranti all'ultimo piano e stelle del cinema

La più grande città della California, Los Angeles offre sempre qualcosa da fare, ma spostarsi potrebbe essere un incubo, per questo risulta utile programmare il viaggio in anticipo.

Iniziate dalla città costiera di Santa Monica, caratterizzata da un’ampia spiaggia poco affollata, il famoso pontile pieno di giostre e ristoranti e la favolosa area commerciale di Third Street Promenade (ideale per una cena in terrazza con vista sull’oceano e sulla città). Percorrete il Santa Monica Boulevard in direzione nord-est e andate a visitare la leggendaria Beverly Hills, dove le auto con i finestrini oscurati si fermano davanti a Chanel e altre boutique di lusso di Rodeo Drive. Spostatevi a est verso Hollywood per passeggiare sulla Hollywood Walk of Fame e fate una tappa al TCL Chinese Theatre.

Procedete verso est per arrivare al centro di Los Angeles  (la cosiddetta "Downtown", o anche solo DTLA), un mix di modernità e storia. L’arrivo di nuovi residenti ha contribuito a rivitalizzare la zona e la rinascita del centro è stata anche stimolata da musei di arte contemporanea con il The Broad e attrazioni come il Grand Park, un’oasi urbana con punti di interesse come il Music Center (compresa la Walt Disney Concert Hall) e il City Hall.

Anche gli edifici storici sono stati trasformati, come il caratteristico palazzo United Artists del 1927 sulla Broadway, dove ora potete trovare l’Ace Hotel Downtown Los Angeles, una struttura di classe con ristorante e il Grand Central Market, che risale al 1917.

La zona dello Staples Center e di LA LIVE attira folle amanti dello sport e del divertimento, ma potrete ammirare anche cimeli legati al mondo della musica (come uno spartito di Elvis e i guanti di Michael Jackson) al Grammy Museum e assistere ai concerti nel Microsoft Theater. Concludete il vostro tour di Los Angeles con una visita agli Universal Studios Hollywood, che offrono attrazioni ispirate ai film e tour dietro le quinte.

Tornate sulla costa per spostarvi verso nord. Dopo Malibù, troverete ad aspettarvi una delle più suggestive e romantiche città della California, Santa Barbara.

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Partners Statue by Disneyland

Disneyland Resort

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Disneyland Resort
Solo dicendo il nome renderete felici tutti i bambini

Indiscutibile patriarca di tutti i parchi a tema e splendido complesso immerso nella città di Anaheim nell’Orange County, Disneyland è il re della categoria fin dal 1955 e invita i visitatori a trascorrere una giornata nell’incredibile regno della finzione. Questa amatissima meta propone icone vintage come i Matterhorn Bobsleds a fianco di attrazioni innovative, come le luci laser e le altissime fontane dello spettacolo notturno World of Color, o il divertimento mistico di Mickey and the Magical Map. Il parco è costituito dal nucleo originale di Disneyland e dall’adiacente Disney California Adventure Park e comprende zone a tema con il relativo corredo di giostre, spettacoli e attrazioni.

Tenete a portata di mano la mappa gratuita per essere sicuri di andare nella direzione giusta. Una volta entrati, potete ridurre i tempi delle file utilizzando il sistema Fast Pass del parco (usate il vostro biglietto per prenotare un orario specifico nel corso della giornata). Inoltre, potete scaricare la app gratuita Disneyland Wait Time per scoprire quali sono le file più brevi.

Lo scenario del Magic Kingdom cambia rapidamente, dagli scorci sul futuro di Tomorrowland al mondo rustico di Frontierland. Fate un giro esagerato (e date un’occhiata per individuare Johnny Depp, il demoniaco Capitano Jack Sparrow) sulla turbolenta giostra Pirates of the Caribbean, poi fatevi tentare dal profumo dei bignè freschi nella New Orleans Square. Due passi vi separano da Fantasyland: qui i più piccini possono fare un giro su un elefante nella classica giostra di Dumbo, mentre le piccole principessine attendono a occhi spalancati di potere incontrare Elsa, Ariel, Belle e altre eroine classiche del mondo Disney. Controllate che i vostri ragazzi siano pronti per affrontare con le spade laser le avventure che li attendono dopo l’iscrizione alla Jedi Training Academy. Viaggiate nelle profondità del mare per incontrare Dory e i suoi amici nel Finding Nemo Submarine Voyage, oppure combattete a colpi di laser con i Buzz Lightyear Astro Blasters ispirati a Toy Story. Per altre esplorazioni galattiche, partite dalla Space Mountain.

Dopo tutta questa azione è piacevole rilassarsi nella freschezza del mondo dell’edificio principale di Tomorrowland, Innoventions, pieno di gadget, congegni e giochi. Passeggiate in una casa del futuro personalizzando le opere d’arte, la musica e l’illuminazione e ammirate una serie completa di armature di Tony Stark (potete anche indossarne una virtuale) nell’esposizione interattiva di Iron Man.

Da Disneyland, seguite la costa verso sud in direzione della soleggiata San Diego.

Prossima tappa
San Diego (96mi/154km; 1hr34min)
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Balboa Park

San Diego

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San Diego
Ammirare il mare in questa bellissima città

Le temperature ottimali rendono questa città costiera il paradiso delle uscite all’aria aperta e del divertimento. Tutto e tutti approfittano costantemente del ridente sole di questa regione, soprattutto nei pressi della San Diego Bay, con il suo museo marittimo che ospita una portaerei dismessa.

Nel cuore della città, fate shopping a Horton Plaza o assistete a una partita di baseball al Petco Park. Osservate i panda giganti al San Diego Zoo. Divertitevi poi ad esplorare uno dei numerosi quartieri della città, Little Italy, North Park, South Park, East Village: queste zone pedonali rappresentano il culmine del movimento culinario in grande crescita di San Diego, della sua scena artistica e dei laboratori dove si prepara birra artigianale. Iniziate le degustazioni a North Park, il quartiere che costeggia la parte nord-est di Balboa Park. Lungo la 30th Street e University Avenue, gustate la cucina genuina e i vini raffinati di Urban Solace oppure fate un salto al Carnitas’ Snack Shop, amatissimo dalla gente del posto (il menu cambia ogni giorno, a seconda dei prodotti freschi reperiti e degli ingredienti a disposizione). Per smaltire il pranzo, noleggiate tavole da surf con le pagaie o kayak nella scintillante Mission Bay di San Diego. Concludete la giornata nell’animatissimo Gaslamp Quarter, dove potrete cenare e ballare fino a notte. Concedetevi il lusso di trascorrere una notte in uno dei celebri alberghi della California: l’Hotel del Coronado, sulla idilliaca Coronado Island, collegata alla città mediante un ponte ad arcate che vi dà la sensazione di essere a chilometri di distanza.

Lasciatevi alle spalle la costa, ma non il sole. La prossima tappa prevede una visita in un incredibile parco nel deserto, caratterizzato da fauna selvatica, canyon remoti e opere d’arte dei nativi americani.

Altre idee
Prossima tappa
Anza-Borrego DSP (84mi/135km; 1hr47min)
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Anza-Borrego by Harriot Manley

Anza-Borrego Desert State Park

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Anza-Borrego Desert State Park
Selvaggia, Lontana e indimeticabile bellezza

Lungo il tragitto per raggiungere questo parco, attraverserete la piccola comunità di Borrego Springs. Fate una tappa al centro per visitatori della cittadina e procuratevi la cartina dell’incredibile collezione di enormi animali preistorici (sculture in metallo dell’artista Ricardo Breceda) disseminati nel paesaggio desertico circostante. 

L’ingresso principale e il centro per visitatori di Anza-Borrego Desert State Park si trovano all’estremità meridionale della città. Il nome composto di questo parco deriva dal famoso esploratore spagnolo Juan Bautista de Anza, che attraversò questo deserto nel 1774, e dal termine spagnolo “borrego”, che significa “pecora”, in riferimento alla pecora delle montagne rocciose, un animale protetto di questo deserto. È il parco statale più grande della California, con un’area protetta di 242.811 ettari di calanchi, oasi di palme, stretti canyon e colline punteggiate di cactus. Perfetto esempio di geologia vivente, tuttora modificato dall’intervento dell’erosione e delle acque alluvionali, è un luogo remoto e selvaggio accessibile perlopiù attraverso strade impervie o a piedi. Valutate l’opportunità di noleggiare un 4x4 con il telaio alto per un accesso ottimale alla zona. In cambio di questo sforzo godrete di una quiete stupefacente e di una bellezza indimenticabile. La celebre passeggiata nei pressi del centro per visitatori costeggia un torrente in direzione di Palm Canyon, uno dei luoghi migliori in cui trovare le pecore delle montagne rocciose.

Da Anza-Borrego, sono circa due ore di macchina verso sud-ovest per raggiungere San Diego oppure tre ore di macchina verso nord-ovest per arrivare a Los Angeles.

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Harriot Manley/ Sunset Publishing

Palm Springs

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Palm Springs
Gli hipster conquistano anche il deserto

Ai piedi della catena di San Jacinto, dopo tutta l’aridità del deserto, questa meta è una gradita oasi di verde ben irrigata. Grazie alle sorgenti sotterranee, qui il deserto è caratterizzato non solo dalle tipiche palme, ma anche da ridenti cittadine come Palm Desert, Rancho Mirage, Indian Wells e altre ancora, per non citare la celeberrima Palm Springs, oasi di pace in cui rilassarsi dal raffinato stile Mid-century Modern. Negli anni Cinquanta, celebrità come Frank Sinatra e Elvis Presley fecero costruire qui eleganti tenute dove trascorrevano il tempo giocando a golf nei campi da professionisti e gustando il delizioso cibo e i fantastici vini locali. Oggi la regione è ancora piena di lati hipster un po’ rétro, ma ha fatto posto anche a nuove forme di energia contemporanea e a ristoranti alla moda, alberghi di lusso e favolosi negozi. E non dimentichiamo, tutto intorno, la meravigliosa bellezza del deserto della California. 

Non abbiate fretta di andarvene da questo elegante distretto di Palm Desert. Innanzitutto, godetevi le opere d’arte. Questa striscia di terra di 2 chilometri e le strade adiacenti ospitano una delle maggiori concentrazioni di gallerie d’arte della California meridionale. Accoglienti come piccoli musei, queste gallerie sono il luogo perfetto per avvicinarvi all’arte, chiacchierare con galleristi e curatori esperti e magari incontrare gli artisti durante eventi o aperture speciali. E quando arriva l’ora di mangiare, perché non concedervi il lusso di una prelibata bistecca con un sottofondo di musica jazz alla Sullivan’s Steakhouse, oppure di qualche ostrica al Pacifica Seafood Restaurant o di una pizza cotta nel forno a legna al Sammy’s. Non scordiamoci poi lo shopping. Non è un caso che El Paseo ricordi così da vicino Rodeo Drive, con le boutique dei migliori stilisti, come Bottega Veneta e St. John, arredate in modo impeccabile. Date un’occhiata anche ai negozi del centro The Gardens on El Paseo: Saks Fifth Avenue, Ann Taylor, Pottery Barn, Brooks Brothers, Tommy Bahamas e tanti altri ancora.

La tappa successiva è il parco nazionale più grande della California, una regione straordinaria con oasi di palme, fauna selvatica, canyon misteriosi e storia dei nativi americani.

Prossima tappa
Anza-Borrego Borrego Desert State Park (88mi/142km; 1hr34min)
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Alex Farnum

Joshua Tree National Park

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Joshua Tree National Park
Montagne, tramonti e stelle tutto in un unico luogo da levare il fiato

Massi, contrafforti, montagne accidentate, miniere d’oro abbandonate, pianure desertiche con radi alberi dalla strana forma: questo è veramente un luogo insolito. La zona del parco con lo Joshua Tree, soprannominato “J-Tree” dagli abitanti, si trova a un crocevia ecologico, nel punto d’incontro tra il deserto del Mojave e il deserto del basso Colorado. Il risultato è una flora sorprendente, che comprende l’albero da cui il parco prende il suo nome (una varietà di yucca). Il Joshua Tree National Park ha una bellezza che non muta nell’arco della giornata, fino a quando il tramonto cede il passo alle notti ricche di stelle infinite. 

Scegliete una mattina limpida per visitare Keys View e ammirare il vasto panorama che comprende due dei picchi più elevati della California meridionale: le cime di Mount San Jacinto (3.302 metri di altezza) e di Mount San Gorgonio (3.506 metri). Palm Springs e Coachella Valley fanno da sfondo, mentre la vasta distesa del Salton Sea risplende verso sud-est. Osservando con attenzione, potrete notare la macchia colorata di verde della Thousand Palms Oasis Preserve, proprio sotto di voi. Nelle giornate più serene, con il binocolo si possono scorgere le cime di Mount Signal in Messico, a circa 145 chilometri di distanza. Fate un po’ di movimento con una breve passeggiata su un sentiero asfaltato oppure, se vi sentite nella giusta condizione interiore e amate la pace e la quiete del deserto, seguite il sentiero verso il vicino Inspiration Peak. È un itinerario che vale la pena seguire: dal momento che avete già superato Keys View Road, non mancate di fare una sosta al punto in cui parte il sentiero verso Lost Horse Mine, un percorso moderatamente impegnativo, con destinazione finale a Lost Horse Mine. 

Dopo tutte queste avventure nel deserto, è arrivato il momento di conoscere lo stile di vita decisamente elegante delle comunità che animano il deserto, note nel loro insieme con il nome di Palm Springs.

Prossima tappa
Death Valley (280mi/451km; 4hr59min)
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Death Valley by Laura Flippen

Death Valley National Park

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Death Valley National Park
Immense dune rocciose e misteriose

Death Valley, il più grande parco nazionale degli Stati Uniti esclusa l’Alaska, è un luogo incredibile e magico. L’area del parco si estende su 1,34 milioni di ettari, con dune di sabbia alte quanto montagne, distese di sale sotto il livello del mare, canyon di arenaria colorata e un favoloso edificio, lo Scotty’s Castle, costruito da un eccentrico esploratore. Gli estremi sono la norma: la Death Valley è il luogo più caldo e asciutto d’America, con temperature estive che raggiungono i 49 °C e precipitazioni che in media arrivano a 5 centimetri all’anno. Anche le altezze del parco sono estreme: Badwater Basin, il punto più basso del parco, si trova a 86 metri sotto il livello del mare, mentre Telescope Peak raggiunge 3.368 metri. E allora potete salire in alto, scendere in basso, patire il caldo o soffrire il freddo, sempre ammirando i meravigliosi panorami del deserto. Death Valley non vi deluderà in alcun modo.

Sulle rupi scoscese del Golden Canyon potete ammirare tutte le sfumature dorate, dall’arancio all’albicocca, fino al giallo intenso; le stratificazioni erose del canyon risplendono in modo particolare all’alba e al tramonto. Scegliete il vostro punto di osservazione preferito: guidate fino a Zabriskie Point e osservate lo scenario dall’alto, oppure ammirate da vicino la sua vibrante bellezza con un’escursione nel Golden Canyon. Al turista occasionale Zabriskie Point (vicino al percorso della Highway 190) offre uno splendido colpo d’occhio della tavolozza di colori dei calanchi da un breve percorso asfaltato.

È uno dei punti di osservazione del parco maggiormente sfruttati per la fotografia ed è particolarmente affollato al tramonto. L’escursione per il Golden Canyon inizia dal lato opposto (da Badwater Road, 5,6 chilometri a sud-est del centro per i visitatori). È un percorso agevole di 3,2 chilometri circa andata e ritorno, che potete allungare compiendo un tratto circolare di 9 chilometri. Partendo dal parcheggio, il sentiero sale gradualmente attraversando le dolci colline del canyon, colorate di giallo, beige e crema, a indicare la presenza di minerali differenti. Ricordate di fare un piccolo sforzo in più verso Red Cathedral, un’imponente parete rossa, che deve il suo colore all’azione degli elementi atmosferici sulle rocce ricche di ferro. 

Dopo aver visitato la Death Valley, procedete verso nord-ovest in direzione dell’imponente catena della Sierra Nevada. Fate tappa in un’accogliente cittadina del deserto, come Lone Pine e Independence, e visitate il Manzanar National Historic Site per conoscere un periodo della storia della California che vi farà sicuramente riflettere. Fate una deviazione a Mammoth Lakes per godere dell’ospitalità e dell’infinità di cose da fare offerte tutto l’anno da questa cittadina di montagna.

Prossima tappa
Mammoth Lakes (205mi/330km; 3hr30min)
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Mammoth by Harriot Manley

Mammoth Lakes

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Mammoth Lakes
Inverni nevosi e estate piene di fiori

Circondati da alte montagne, gli abitanti di questa tranquilla cittadina di montagna sanno bene di vivere in un luogo ideale. Chi vive in questa zona ama gli spazi aperti e frequenta i pendii della nota località Mammoth Mountain (in realtà un enorme vulcano circondato da cime di granito) e i vicini resort di June Lake durante l’inverno; poi, quando la neve si scioglie, si inoltra lungo i sentieri per dedicarsi alla pesca con la mosca nei limpidi torrenti di montagna e alle escursioni a piedi e in mountain bike attraverso i campi di fiori selvatici degli alti pascoli alpini, fermandosi a fare il bagno nelle sorgenti termali calde. Unitevi alla gente del posto per gustare un’ottima birra artigianale, magari con un sottofondo di musica bluegrass durante il festival estivo Bluesapalooza (organizzato in genere a fine luglio). Per essere una cittadina in alta montagna, Mammoth Lakes è sorprendentemente facile da raggiungere, specialmente durante la stagione sciistica, con voli giornalieri dagli aeroporti di San Francisco e Los Angeles.

In inverno, Madre Natura è generosa con Mammoth Lakes. Su Mammoth Mountain, la cima protagonista di questo centro montano, cadono mediamente più di 9 metri di neve. Sciovie e cabinovie continuano le loro salite lungo la montagna più a lungo che in qualsiasi altra località dello stato. Visitate il villaggio ai piedi degli impianti e troverete negozi, ristoranti e vita notturna. Anche chi non scia potrà approfittare della cabinovia di Mammoth Mountain, che raggiunge la cima della montagna a 3.369 metri e offre una vista indimenticabile sugli altissimi picchi circostanti. I divertimenti invernali abbondano, dai tour motorizzati con il gatto delle nevi Snowcat alle escursioni guidate al chiaro di luna con le ciaspole. Lanciatevi nel tubing assieme ai bambini. Inoltratevi nella natura su una slitta trainata dai cani. Regalatevi un massaggio doposci nei resort della zona, come il Sierra Nevada Resort and Spa o lo Snowcreek Athletic Club. E per finire, andate a cena nell’accogliente Lakefront Restaurant, immerso tra pini innevati.

Dopo Mammoth Lakes, vi consigliamo di prendere la navetta che conduce i turisti all’affascinante Devils Postpile National Monument, visitabile in giornata. Si tratta di una destinazione chiusa in inverno, perché la neve in genere blocca tutte le strade e i sentieri di accesso. Il parco è solitamente aperto da giugno a settembre, ma consigliamo di chiamare con anticipo per chiedere informazioni, perché la stagione potrebbe essere più breve o più lunga, a seconda della quantità di neve.

 

Idee di viaggio
Prossima Tappa
Yosemite National Park (125mi/201km; 3hr6min)
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Kodiak Greenwood

Yosemite National Park

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Yosemite National Park
Cascate spettacolari, panorami mozzafiato

Non c’è nulla che possa prepararvi al panorama che si aprirà la prima volta davanti a voi sulla Yosemite Valley: monoliti altissimi e cascate scroscianti che per le loro dimensioni e bellezza appaiono quasi surreali, una versione in formato gigante del paradiso. Qualsiasi strada che attraversa la valle merita di essere percorsa, ma la Tunnel View, a cui si accede dalla Highway 41 da Wawona, nella parte meridionale del parco, offre forse il panorama più conosciuto e sicuramente più fotografato. La Yosemite Valley è solo una parte di questo parco nazionale inserito nel 1984 tra i siti patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il primo a essere istituito in California. Quasi scontati i motivi per cui il parco di Yosemite richiama quattro milioni di visitatori all’anno. Con un’estensione di 284.899 ettari, paragonabile a quella della Valle d’Aosta, il parco offre bellezze naturali indimenticabili, dalle impressionanti pareti di granito della Yosemite Valley allo splendore alpino di Tuolumne Meadows.

Le cascate sono sicuramente una delle attrazioni più belle del parco. La Yosemite Valley può vantare ben tre cascate nella classifica delle venti cascate più alte del mondo: Yosemite Falls, Sentinel Fall e Ribbon Fall. Le Yosemite Falls sono le più alte cascate del Nordamerica. Il percorso che raggiunge la loro cima, alta 729 metri, è molto impegnativo, ma si possono ammirare in tutto il loro splendore anche dalla base, grazie a un itinerario semplice e panoramico di 1,6 chilometri alla portata di tutti. Un altro sentiero poco impegnativo conduce ad un punto panoramico a 189 metri di altezza sotto le Bridalveil Falls. Un percorso per esperti porta invece alle Vernal e Nevada Falls. Salendo lungo una scalinata di granito, si arriva al margine di di due profondi dislivelli, da cui è possibile osservare le acque del fiume Merced che si riversano dalla roccia. Rispettate tutti i segnali di sicurezza e restate dietro tutte le funi e i cartelli.

Tuolumne Meadows è una delle zone più fotografate del parco di Yosemite, un’area ampia ed erbosa circondata da alte cime e cupole di granito. Ad un’altitudine di 2.627 metri, questo pascolo immacolato si estende per più di 3,2 chilometri lungo il fiume Tuolumne ed è il più ampio pascolo subalpino della Sierra Nevada. Dai suoi tranquilli confini si diramano percorsi escursionistici in tutte le direzioni, dai laghi alpini sotto le guglie delle cime Cathedral e Unicorn, alla numerose cascate del fiume Tuolumne. L’accesso a Tuolumne è limitato nel periodo invernale; di solito, le strade vengono chiuse a causa della neve da metà novembre a giugno.

Bellissima strada da percorrere in automobile è quella che esce dal parco verso est, attraversando il Tioga Pass (Highway 120) in direzione Lee Vining. Tappa obbligata Mono Lake, un lago salino, residuo salmastro di quello che un tempo fu un vasto mare interno, e proseguite quindi verso nord sulla U.S. 395 e Highway 50 per raggiungere il gioiellino turchese della Sierra: il lago Tahoe.

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Tom Hilton/Flickr

Sequoia & Kings Canyon National Parks

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Sequoia & Kings Canyon National Parks
Profonde rocce e rumorosi fiumi

Famosi per le loro sequoie giganti, le cime elevate, i canyon profondi e i fiumi ruggenti, questi due parchi adiacenti hanno molto da offrire anche se sono meno celebri rispetto allo Yosemite, che si trova circa 120 chilometri a nord. All’interno dei confini di Sequoia e Kings Canyon si trova Mount Whitney, la cima più elevata degli Stati Uniti contigui con i suoi 4.417 metri, e il Kings River Canyon, uno dei più profondi canyon del Nordamerica. E tuttavia questi parchi, come il vicino Giant Sequoia National Monument e i territori della foresta nazionale, sono apprezzati soprattutto per le loro enormi sequoie. Grazie al General Sherman Tree, l’essere vivente più grande del mondo, e ai suoi giganteschi vicini, ammirare l’immensa grandiosità degli alberi qui è l’attività più popolare. Il General Sherman Tree ha una circonferenza di 31 metri, svetta per 84 metri nel cielo blu dell’alta Sierra e continua a crescere. Ogni anno infatti aggiunge una quantità di legno che sarebbe sufficiente per un albero alto 18 metri. Non riuscite ancora a capirne le dimensioni? Un ramo del General Sherman ha circa 2 metri di diametro. 

Non è sorprendente che il General Sherman sia un’attrazione turistica, ed è anche per questo che il parco organizza navette gratuite durante l’estate con due fermate distinte, una sopra e una sotto questo fantastico albero. Molti visitatori scelgono la fermata superiore e poi scendono a piedi verso quella inferiore, passando lungo la strada vicino al General Sherman. È un’escursione molto breve, ma in questo parco c’è molto altro da vedere. Concedetevi un’esperienza completa percorrendo l’adiacente Congress Trail, un itinerario circolare di 3 chilometri che attraversa dozzine di sequoie dai diametri impressionanti. I boschi House Grove e Senate Grove, altri due gruppi di sequoie presso la fine del percorso circolare, sono i più impressionanti, ma un altro esemplare straordinario è il Washington Tree, a lungo considerato il secondo albero più largo del mondo. 

Le copiose nevicate invernali possono limitare l’accesso ai parchi in modo significativo, quindi si consiglia sempre di consultare il sito web in anticipo per raccogliere informazioni. 

Per tornare a Los Angeles, dirigetevi verso sud per circa tre ore e mezza. San Francisco dista circa 4 ore in direzione nord-ovest.