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Harriot Manley/ Sunset Publishing

Trip 8-10 giorni 10 stops

Il meglio della California del nord

Un itinerario circolare nella zona settentrionale della California: dieci tappe nelle località più affascinanti della regione, tra cui San Francisco, Yosemite, il lago Tahoe e le enormi sequoie secolari che si affacciano sulla selvaggia costa settentrionale.

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Harriot Manley/ Sunset Publishing

San Francisco

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San Francisco
Città magica in una baia spumeggiante

Pur occupando una superficie inferiore a 130 chilometri quadrati, San Francisco è considerata una delle città più importanti del mondo. Famosa per le grandi case in stile vittoriano, per i classici cable car, per la sua accettazione del diverso, per il bel lungomare e per il suo famoso ponte rosso, la “City by the Bay” è il luogo di partenza ideale per iniziare una bella avventura alla scoperta della California del nord.

A San Francisco non è necessario spostarsi con mezzi propri. Meglio parcheggiare la macchina e girare a piedi, in bicicletta e con i caratteristici mezzi di trasporto pubblici. Pedalate sul Golden Gate Bridge, scoprite il bellissimo Presidio (ex base militare riconvertita in parco), non perdete il Golden Gate Park e visitate i suoi interessanti musei, e infine remate sullo Stow Lake, per un tuffo nella natura più nascosta. Continuate quindi lungo l’Embarcadero fino al Fisherman’s Wharf e all’Exploratorium, museo interattivo dedicato alla scienza. 

Restituite le bici e salite a bordo di un “cable car” per salire sulle caratterstiche colline su cui si sviluppa la città. E poi per un pò di shopping scendete a Union Square con i suoi negozi eleganti e i grandi magazzini di Macy’s, NikeTown, Saks Fifth Avenue e Neiman Marcus. Per un ottimo cappuccino con cornetto all'Italiana, tappa obbligata all’Emporio Rulli, proprio sulla piazza. Sempre a piedi proseguite per Maiden Lane, zona pedonale ricca di negozi e sempre affollata durante il giorno, quando i bar sistemano sedie e tavolini all'aperto. Nel vicino Westfield Mall, uno splendido complesso sulla Market Street, un tempo molto degradata oggi una delle strade più curate della città, sarete abbagliati dalle luci dei tanti negozi e potrete fermarvi in uno degli ottimi ristoranti al piano inferiore. Per la sera c'è solo l'imbarazzo della scelta: numerosi sono gli spettacoli e i musical nel quartiere dei teatri, per chi invece vuole assistere a qualcosa di veramente unico, destinazione North Beach per partecipare al Beach Blanket Babylon, uno show sopra le righe, ormai diventato un' istituzione per la sua irriverenza. Per chi non ha ancora deciso dove e che cosa mangiare, Valencia Street nel Mission District è il posto perfetto. Quartiere eclettico e alla moda pieno di bar e ristoranti, per peccati di gola a notte inoltrata: Bi-Rite Ice Cream.

Lasciata alle spalle la meravigliosa Baia di San Francisco, è arrivato il momento di attraversare la Central Valley e salire sulla catena montuosa della Sierra che ospita il primo parco nazionale della California, lo Yosemite. Diverse sono le strade che raggiungono il parco, passando per le affascinanti cittadine della regione del Gold Country, come Oakhurst e Mariposa, oppure attraversando le località di Groveland nell’Alta Sierra. 

Idee di viaggio
Prossima tappa
Yosemite National Park (165mi/266km; 3hr6min)
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Kodiak Greenwood

Yosemite National Park

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Yosemite National Park
Cascate spettacolari, panorami mozzafiato

Non c’è nulla che possa prepararvi al panorama che si aprirà la prima volta davanti a voi sulla Yosemite Valley: monoliti altissimi e cascate scroscianti che per le loro dimensioni e bellezza appaiono quasi surreali, una versione in formato gigante del paradiso. Qualsiasi strada che attraversa la valle merita di essere percorsa, ma la Tunnel View, a cui si accede dalla Highway 41 da Wawona, nella parte meridionale del parco, offre forse il panorama più conosciuto e sicuramente più fotografato. La Yosemite Valley è solo una parte di questo parco nazionale inserito nel 1984 tra i siti patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il primo a essere istituito in California. Quasi scontati i motivi per cui il parco di Yosemite richiama quattro milioni di visitatori all’anno. Con un’estensione di 284.899 ettari, paragonabile a quella della Valle d’Aosta, il parco offre bellezze naturali indimenticabili, dalle impressionanti pareti di granito della Yosemite Valley allo splendore alpino di Tuolumne Meadows.

Le cascate sono sicuramente una delle attrazioni più belle del parco. La Yosemite Valley può vantare ben tre cascate nella classifica delle venti cascate più alte del mondo: Yosemite Falls, Sentinel Fall e Ribbon Fall. Le Yosemite Falls sono le più alte cascate del Nordamerica. Il percorso che raggiunge la loro cima, alta 729 metri, è molto impegnativo, ma si possono ammirare in tutto il loro splendore anche dalla base, grazie a un itinerario semplice e panoramico di 1,6 chilometri alla portata di tutti. Un altro sentiero poco impegnativo conduce ad un punto panoramico a 189 metri di altezza sotto le Bridalveil Falls. Un percorso per esperti porta invece alle Vernal e Nevada Falls. Salendo lungo una scalinata di granito, si arriva al margine di di due profondi dislivelli, da cui è possibile osservare le acque del fiume Merced che si riversano dalla roccia. Rispettate tutti i segnali di sicurezza e restate dietro tutte le funi e i cartelli.

Tuolumne Meadows è una delle zone più fotografate del parco di Yosemite, un’area ampia ed erbosa circondata da alte cime e cupole di granito. Ad un’altitudine di 2.627 metri, questo pascolo immacolato si estende per più di 3,2 chilometri lungo il fiume Tuolumne ed è il più ampio pascolo subalpino della Sierra Nevada. Dai suoi tranquilli confini si diramano percorsi escursionistici in tutte le direzioni, dai laghi alpini sotto le guglie delle cime Cathedral e Unicorn, alla numerose cascate del fiume Tuolumne. L’accesso a Tuolumne è limitato nel periodo invernale; di solito, le strade vengono chiuse a causa della neve da metà novembre a giugno.

Bellissima strada da percorrere in automobile è quella che esce dal parco verso est, attraversando il Tioga Pass (Highway 120) in direzione Lee Vining. Tappa obbligata Mono Lake, un lago salino, residuo salmastro di quello che un tempo fu un vasto mare interno, e proseguite quindi verso nord sulla U.S. 395 e Highway 50 per raggiungere il gioiellino turchese della Sierra: il lago Tahoe.

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Alex Farnum

Il Lago Tahoe

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Il Lago Tahoe
Cime maestose, luoghi da non perdere

Blu come un topazio e circondata da cime maestose, questa gemma della High Sierra sul confine tra California e Nevada è una meta imperdibile, un luogo in cui l’aria è “molto pura e fine... È la stessa che respirano gli angeli”, secondo lo scrittore Mark Twain. Le rive del lago sono animate dai centri abitati, ciascuno con il suo fascino particolare. In inverno e primavera, grazie alle abbondanti nevicate, la zona si popola di amanti degli sport invernali che soggiornano in strutture di ottimo livello, mentre con l'arrivo dell’estate il lago si riempie di barche a vela, paddle, kayak e qualsiasi natante che galleggi. L’autunno illumina le colline con i colori delle foglie dei pioppi.

Nella zona del lago Tahoe si trovano alcune delle migliori strutture ricettive alpine degli Stati uniti. Sulla riva settentrionale, Squaw Valley, Northstar California, e Alpine, la montagna sorella di Squaw, sono le località più rinomate, soprattutto durante il periodo delle nevicate più intense. Sulla riva meridionale del lago Tahoe, Heavenly è una delle più importanti stazioni sciistiche al mondo, con panorami mozzafiato del lago dalle sue piste perfettamente innevate. A Heavenly le possibilità di divertimento coinvolgono anche i non sciatori, grazie alle discese in teleferica o con lo snow-tubing, la cabinovia con vista panoramica e un’atmosfera festosa sulle piste e non solo. Tahoe ospita anche centri turistici più tranquilli: Boreal, Donner Ski Ranch, Homewood, Sierra at Tahoe, Soda Springs, Sugar Bowl, Tahoe Donner. Piste da sci di fondo e passeggiate con le racchette da neve a Royal Gorge o Kirkwood. Per un’esperienza insolita possibilità di guidare una slitta trainata da cani nella zona di Squaw Valley, a Kirkwood o nella Hope Valley, a sud del lago Tahoe.

In molti di questi centri turistici, in particolare Northstar, Heavenly e Squaw, molte sono le attività organizzate: passeggiate in mountain bike, trekking e giri panoramici in autobus o in cabinovia per arrivare in cima alla montagna senza troppa fatica.

Dal lago Tahoe, passate il valico che vi condurrà verso il lato orientale più arido della catena montuosa della Sierra per esplorare una delle città fantasma meglio conservate dell’Ovest.

Ulteriori informazioni
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Lassen Volcanic National Park (157mi/253km; 3hr11min)
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Kodiak Greenwood

Lassen Volcanic National Park

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Lassen Volcanic National Park
Dove il vapore ed il calore escono dal terreno

Esalazioni sulfuree roventi, pozze di fango bollente, sorgenti d’acqua caldissima... tutti segnali che la terra non è affatto tranquilla in questo meraviglioso parco situato nel selvaggio nord-est della California. L’ultima volta che il vulcano simbolo del parco, il Lassen Peak, ha dato sfogo a tutta la sua rabbia è stato nel maggio del 1914 e l’eruzione è continuata per tre anni. Oggi la situazione è più calma e dai sentieri e dai belvederi del parco si può ammirare il panorama e studiare l’effetto dell’attività vulcanica, per poi si partire alla scoperta di laghi dall'acqua cristallina e di chilometri e chilometri di rigogliosa foresta. Tante informazioni sui vulcani della California presso il Kohm Ya-mah-nee Visitor Center nella zona occidentale del parco, non lontano è possibile osservare alcune delle particolarità più interessanti e più facilmente accessibili del parco, come quella che porta lo strano nome di Bumpass Hell. L’inferno” citato è un ottimo esempio di geologia in azione: 6,5 ettari di sorgenti d’acqua roventi e pozze di fango, sfiati sibilanti e fumarole borbottanti. Uno dei primi pionieri, Kendall Vanhook Bumpass, fu lo sfortunato esploratore che mise fisicamente i piedi su questi fenomeni idrotermali negli anni Sessanta del XIX secolo: cadde infatti in una pozza d’acqua bollente e si bruciò una gamba. Oggi i visitatori non corrono rischi del genere. Un percorso semplice e ben segnalato attraversa il sito geotermale (circa 5 chilometri andata e ritorno che vale assolutamente la pena percorrere). Lungo il cammino, un breve sentiero sul crinale porta a un’incredibile vista sulle montagne: stiamo parlando dei resti del maestoso vulcano Mount Tehama, esploso circa 500.000 anni fa. Spostatevi ora a nord rispetto a Lassen attraversando ranch pressoché disabitati per visitare uno dei luoghi più suggestivi (e meno conosciuti) della California, le Burney Falls, all’interno del McArthur-Burney Falls Memorial State Park..

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Burney Falls (70mi/113km; 1hr14min)
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Kodiak Greenwood

Burney Falls

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Burney Falls
Alla scoperta di splendide cascate definite "ottava meraviglia del mondo"

Sicuramente tra le più spettacolari degli Stati Uniti occidentali, questa cascata alta 39 metri, ricoperta di felci, sembra spuntare dal nulla. Situata a 96 chilometri a nord-est di Redding, in una zona che da lontano sembra un gruppo di coni di cenere e di ampie pianure sotto un cielo privo di nuvole, le cascate Burney Falls sono una delle più belle sorprese della California. Non a caso il 26° Presidente Teddy Roosevelt le ha definite l’ "ottava meraviglia del mondo”. Percorrete un breve tratto per raggiungere il belvedere principale all’interno del McArthur-Burney Falls Memorial State Park. Dovrete alzare la voce per farvi sentire (oppure restare piacevolmente in silenzio) quando vedrete davanti a voi l’ampia parete d’acqua scrosciare sulle terrazze muschiose, scorrere sulle pareti ricoperte di felci, lanciare spruzzi e frammenti di arcobaleno a destra e a sinistra e infine tuffarsi in una pozza cristallina così velocemente e vigorosamente da creare strisce di bollicine d’aria sott’acqua. Le cascate principali nascono in cima alla parete rocciosa, ma poi ricevono anche tutta la neve sciolta proveniente dalla superficie rocciosa vulcanica. Proseguite il cammino fino alla pozza d’acqua, dove potrete guardare e toccare appena la superficie dell’acqua, perché la temperatura raramente supera i 5 °C. I pescatori non sembrano temere il freddo: la grande pozza e il Burney Creek sopra e sotto la cascata sono molto frequentati da chi ama la pesca con la mosca rigorosamente “catch and release”. Il tour della terra dei vulcani della California vi conduce ora in direzione nord-ovest, verso una delle montagne più alte dello stato, l’imponente Mount Shasta.

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Mt Shasta (53mi/85km; 53min)
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Kodiak Greenwood

Mount Shasta

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Mount Shasta
Distese di fiori selvatici, nevi perenni e vibrazioni "new age"

Quando il cielo è sereno, questa cima massiccia e perennemente ghiacciata, con i suoi 4.322 metri di altezza che si ergono da una piatta vallata, è l’unica cosa che attira il vostro sguardo mentre guidate verso nord-ovest. Se alcune montagne salgono gradualmente, questa si impenna dalle pianure circostanti formando un cono dalle dimensioni perfette. Con la sua punta sempre innevata, sembra quasi irreale, la proiezione ideale di un bambino che pensa a una montagna. Il famoso naturalista John Muir ha scritto che “il suo sangue si è trasformato in vino” quando ha visto per la prima volta questa cima che ricorda il monte Fuji. Raggiungere la cima del vulcano è un'impresa per pochi; per informazioni rivolgetevi alle guide del negozio di attrezzatura da montagna The Fifth Season nella città di Mount Shasta, una sorta di comunità new age situata sulla parete occidentale della montagna. Per respirare l’atmosfera della città, recatevi a The Crystal Room.

Fortunatamente, non è necessario salire fino alle cima della vetta per godere di questo paradiso montano. Ci sono sentieri molto semplici che attraversano prati fioriti e si addentrano in meravigliose foreste. Uno dei più belli è il sentiero che costeggia per 3,2 chilometri il fiume McCloud, nella parte sud della montagna, e conduce a tre cascate (meritano tutte, anche se le Middle Falls sono probabilmente le più belle). Potrete anche campeggiare, esplorare grotte e dedicarvi alla pesca a mosca. In inverno si scia nel tranquillo Mt. Shasta Ski Park, sul pendio occidentale della montagna.

Lasciata alle spalle la terra dei vulcani di Shasta, il viaggio prosegue in direzione ovest attraverso le vaste foreste delle Trinity Mountains, per arrivare alla fertile regione della North Coast alla scoperta di uno dei tesori della California: Redwood National Park.

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Redwood National & State Parks (226mi/364km; 4hr14min)
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Eric Pawassar

Redwood National Park

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Redwood National Park
Sequoie giganti e boschi rigogliosi

Questo sito patrimonio dell’umanità protegge circa la metà degli alberi più alti del mondo. Questa spettacolare rete di parchi statali e nazionali è ricca di sentieri sterrati che si inoltrano tra le immense sequoie e possono superare i 107 metri di altezza. Per avere informazioni sulla regione e chiedere qualche utile suggerimento a ranger esperti, iniziate la vostra visita facendo tappa al Thomas H. Kuchel Visitor Center, situato su un promontorio sabbioso all’estremità meridionale del parco. Chiedete se vengono organizzate escursioni guidate dai ranger nel verdeggiante Fern Canyon o qual è il posto migliore per ammirare i maestosi (e imponenti) alci che brucano tra le erbose pianure. Il nostro consiglio è quello di raggiungere Elk Meadow o le dune della Gold Bluffs Beach, entrambi all’interno del Prairie Creek Redwoods State Park. Se preferite un nuovo modo di esplorare, scegliete un’uscita guidata a cavallo organizzata da Redwood Creek Buckarettes, oppure noleggiate una mountain bike di Redwood Adventures. Il campeggio è un’idea vincente in questa zona: soprattutto d’estate sono disponibili vari luoghi in cui piantare la tenda, in rigogliosi boschetti, promontori protetti o spiagge selvagge (si consiglia la prenotazione).

Suggerimento: ricordate che non è un caso se questi parchi sono così verdi. Il livello di precipitazioni annuale, concentrato in genere da ottobre ad aprile, va dai 152 ai 203 centimetri, quindi portate con voi abbigliamento da pioggia e scarpe resistenti e antisdrucciolo.

Per raggiungere la meta successiva vi dovrete spostare a sud per arrivare nella più grande città presente tra San Francisco e Oregon, caratterizzata da una miscela vibrante di pescherecci, camion carichi di legname, artisti, studenti universitari e amanti della natura.

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Courtesy of Humboldt County CVB

Eureka

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Eureka
Cultura e natura si fondono in questo porto vittoriano dallo spirito artistico

Dopo tanti scenari selvaggi nella prima parte del vostro viaggio, Eureka rappresenta un invitante e vivace cambiamento. Un tempo aspra cittadina portuale, Eureka è la più grande città costiera tra San Francisco e Portland, in Oregon, e ha un fascino eclettico: alla base c’è un solido passato che traspare dagli edifici in stile vittoriano mirabilmente restaurati della città vecchia; a questo si affianca la vivacità del porto marittimo, caratterizzato dal rumore scoppiettante dei pescherecci incrostati di sale che entrano ed escono dalla darsena, il tutto accompagnato da una grande sensibilità in materia di ecologia, alimentata dalla vicinanza della Humboldt State University, nella vicina città di Arcata. Centinaia di abitazioni decorate del XIX secolo, come la Carson Mansion, costruita secondo il Queen Anne Style e ora sede di un club privato alla fine di Second Street, riflettono l’incredibile prosperità degli anni di espansione di questa città, quando i boscaioli erano importanti quanto i re.

L’intera città è un vero e proprio tesoro storico, un affascinante mix di cultura e natura, ma con l’anima di una piccola città.

Iniziate la vostra visita dal lungomare, dove potrete passeggiare tranquillamente ammirando il porto e la vicina Humboldt Bay. Visitate il piccolo museo marittimo, poi salite a bordo dell’MV Madaket, un confortevole traghetto che solca la baia dal 1910 per crociere guidate di 75 minuti. Nella vicina città vecchia, puntate dritto al fornitissimo Humboldt Bay Tourism Center, dove potrete assaggiare vini, birre, degustare ostriche locali, oltre a ricevere informazioni e consigli su gallerie, negozi di souvenir e ristoranti. Disponibile anche un servizio di prenotazione di visite guidate per le numerose attrazioni e attività della zona.

Eureka si distingue inoltre per essere la via d’accesso meridionale all’insieme di aree protette note con il nome di Redwood National & State Historic Parks, un sito patrimonio dell’umanità e uno dei luoghi più magici della California.

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Mendocino Headlands by Kodiak Greenwood

Mendocino

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Mendocino
Una cittadina da fiaba dove arte, cultura e natura incontaminata si fondono armoniosamente

Proseguite il viaggio verso nord lungo la costa selvaggia (costellata di luoghi in cui fermarsi per scattare splendide foto) fino a raggiungere questo incantevole borgo, ubicato su un promontorio scavato dalle onde e circondato da un lato da fitte foreste e dall’altro dall’oceano irrequieto. Lontano dalle grandi città, con poco meno di 1.000 residenti fissi Mendocino è una cittadina rilassante nella splendida cornice della costa settentrionale. La sua incantevole ubicazione ne fa una calamita irresistibile per gli artisti: non è raro vederli con il cavalletto piantato e le tavolozze in mano, intenti a catturare qualche scena sulla tela. Mendocino si visita a piedi, divertitevi a passeggiare per le strette viuzze delimitate da negozi che vendono creazioni artistiche locali e poi entrate in un bar e scambiate quattro chiacchiere con la gente del posto. Camminate sulle scogliere, soprattutto al tramonto, le sere in cui non c’è nebbia. La bellezza selvaggia e l'isolamento di questa regione hanno attirato pensatori alternativi e ambientalisti e la parola “biologico” fa capolino in molti menu locali. Le vecchie abitazioni di epoca vittoriana, ora convertite in bed and breakfast più o meno raffinati, sembrano tante piccole casette di marzapane. A Mendocino l’organizzazione di eventi è un affare serio, soprattutto a livello gastronomico, e non mancano i festival dedicati ai funghi, al vino e ai granchi, oltre a quello, attesissimo, che celebra i più imponenti abitanti della regione, le balene. Dirigetevi a Fort Bragg attraversando i boschi di sequoie sulla costa con lo storico

Suggerimento: per una battuta di pesca d'altura è consigliabile affittare localmente una barca attrezzata

Porcorrete la costa selvaggia, con tappe a Fort Ross (un ex avamposto per i cacciatori russi alla ricerca di foche) e Jenner, alla foce del fiume Russian River. E adesso l'ultima tappa di questo itinerario all'insegna della natura: la foresta di Muir Woods, a nord di San Francisco, per ammirare le sequoie giganti.

 

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Muir Woods (149mi/240km; 2hr59min)
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Lenny Rush/NPS

Muir Woods National Monument

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Muir Woods National Monument
Attraversate il Golden Gate Bridge per raggiungere la terra delle sequoie giganti

Nascosto in una rientranza del Mount Tamalpais con vista sull’oceano, poco più a nord del Golden Gate Bridge nella Marin County, il Muir Woods National Monument protegge l’ultimo baluardo di antiche sequoie costiere mai tagliate della Bay Area, presa letteralmente d’assalto dai boscaioli alla fine del XIX secolo. Dichiarato monumento nazionale nel 1908 dal presidente Theodore Roosevelt, il parco deve il suo nome al celebre naturalista John Muir, che affermò che questo luogo era “il miglior monumento per gli amanti degli alberi che si possa trovare sulla faccia della terra”. Anche nei giorni più affollati d’estate, qui si respira un’aria di quiete, specialmente se si arriva la mattina presto. Percorrete le passerelle sopraelevate, costruite per proteggere le radici sensibili delle sequoie, e ammirate questi alberi dritti come un fuso, talvolta vecchi più di un secolo, innalzarsi fino a 76 metri sopra la vostra testa. Per vivere un’esperienza incredibile, controllate il calendario di attività del parco e iscrivetevi a una passeggiata guidata al tramonto. giorni più affollati d’estate, qui si respira un’aria di quiete, specialmente se si arriva la mattina presto. Percorrete le passerelle sopraelevate, costruite per proteggere le radici sensibili delle sequoie, e ammirate questi alberi dritti come un fuso, talvolta vecchi più di un secolo, innalzarsi fino a 76 metri sopra la vostra testa. Per vivere un’esperienza incredibile, controllate il calendario di attività del parco e iscrivetevi a una passeggiata guidata al tramonto. Per arrivare a San Francisco, proseguite in direzione sud per circa 22 chilometri e attraversate il Golden Gate Bridge.