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Yosemite Falls by Kodiak Greenwood

Trip 6-7 giorni 10 stops

Avventure in High Sierra

National Parks, e la solitaria e ventosa bellezza della città fantasma più famosa della California, Bodie.Partite per un viaggio in auto lungo una delle principali catene montuose della California, la Sierra Nevada, una sorta di “spina dorsale” di granito che segna il lato orientale dello stato. Iniziate con una visita alla gemma turchese della California, il lago Tahoe, poi proseguite lungo le spettacolari strade montane per raggiungere attrazioni incredibili: le cascate e i monoliti di granito dello Yosemite, il divertimento tutto d’alta quota di Mammoth Lakes, gli alberi più alti del mondo al Sequoia and Kings Canyon National Parks, e la solitaria e ventosa bellezza della città fantasma più famosa della California, Bodie.Prima di partire, informatevi sulle condizioni delle strade, soprattutto in inverno e in primavera, perché la neve crea spesso problemi (potrebbero essere necessarie le catene, la trazione integrale o le gomme da neve).È possibile contattare direttamente Caltrans (800/427-7623; solo in lingua inglese) o consultare il sito web di Caltrans.

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Alex Farnum

Il Lago Tahoe

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Il Lago Tahoe
Cime maestose, luoghi da non perdere

Blu come un topazio e circondata da cime maestose, questa gemma della High Sierra sul confine tra California e Nevada è una meta imperdibile, un luogo in cui l’aria è “molto pura e fine... È la stessa che respirano gli angeli”, secondo lo scrittore Mark Twain. Le rive del lago sono animate dai centri abitati, ciascuno con il suo fascino particolare. In inverno e primavera, grazie alle abbondanti nevicate, la zona si popola di amanti degli sport invernali che soggiornano in strutture di ottimo livello, mentre con l'arrivo dell’estate il lago si riempie di barche a vela, paddle, kayak e qualsiasi natante che galleggi. L’autunno illumina le colline con i colori delle foglie dei pioppi.

Nella zona del lago Tahoe si trovano alcune delle migliori strutture ricettive alpine degli Stati uniti. Sulla riva settentrionale, Squaw Valley, Northstar California, e Alpine, la montagna sorella di Squaw, sono le località più rinomate, soprattutto durante il periodo delle nevicate più intense. Sulla riva meridionale del lago Tahoe, Heavenly è una delle più importanti stazioni sciistiche al mondo, con panorami mozzafiato del lago dalle sue piste perfettamente innevate. A Heavenly le possibilità di divertimento coinvolgono anche i non sciatori, grazie alle discese in teleferica o con lo snow-tubing, la cabinovia con vista panoramica e un’atmosfera festosa sulle piste e non solo. Tahoe ospita anche centri turistici più tranquilli: Boreal, Donner Ski Ranch, Homewood, Sierra at Tahoe, Soda Springs, Sugar Bowl, Tahoe Donner. Piste da sci di fondo e passeggiate con le racchette da neve a Royal Gorge o Kirkwood. Per un’esperienza insolita possibilità di guidare una slitta trainata da cani nella zona di Squaw Valley, a Kirkwood o nella Hope Valley, a sud del lago Tahoe.

In molti di questi centri turistici, in particolare Northstar, Heavenly e Squaw, molte sono le attività organizzate: passeggiate in mountain bike, trekking e giri panoramici in autobus o in cabinovia per arrivare in cima alla montagna senza troppa fatica.

Dal lago Tahoe, passate il valico che vi condurrà verso il lato orientale più arido della catena montuosa della Sierra per esplorare una delle città fantasma meglio conservate dell’Ovest.

Ulteriori informazioni
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Lassen Volcanic National Park (157mi/253km; 3hr11min)
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Kodiak Greenwood

Bodie

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Bodie
Tour di una cittadina fuori dal tempo

Il vostro viaggio si sposta ora decisamente verso sud sulla I-395, una delle strade più spettacolari della California, seguendo i piedi dell’imponente massiccio della Sierra sul lato orientale. Passata la città di allevatori di Bridgeport, dirigetevi a est sulla strada sconnessa che fende il deserto polveroso per condurvi al Bodie State Historic Park. Dopo l’ultima curva della strada dissestata, passerete lungo il cimitero isolato su una collina punteggiata dai cespugli di “sagebrush”, a sud-ovest della città, e potrete scorgere i resti diroccati di una città mai dimenticata. Alla fine del XIX secolo, Bodie era una fiorente comunità mineraria con circa 10.000 abitanti. Con l’andare del tempo, i cittadini sono lentamente svaniti assieme all’oro e, circa mezzo secolo fa, gli ultimi residenti si sono trasferiti e hanno abbandonato Bodie, lasciando gli edifici disabitati e in balia del deserto. Passeggiate lungo le strade silenziose tra negozi, alberghi e semplici case, tutti conservati con cura proprio per avere lo stesso aspetto del giorno in cui anche l’ultimo abitante decise di abbandonare Bodie. Date un’occhiata alle fotografie del periodo sulla carta di giornale utilizzata come isolamento approssimativo alle pareti. Vecchi veicoli e distributori di benzina, una chiesa di legno consumata dalle intemperie e il cimitero solitario danno un’immagine della vita (e della morte) in questo remoto angolo dell’alto deserto californiano.

Ricordate di portare qualche provvista: nel parco non ci sono negozi (anche se c’è l’acqua potabile). C’è una libreria ricca di informazioni interessanti e vale la pena seguire la visita a piedi (senza guide).

Continuate verso sud da Bodie fino a Mono Lake, glorioso residuo di quello che un tempo fu un vasto mare interno.

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Mono Lake Tufa Reserve (30mi/48km; 44min)
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Kodiak Greenwood

Mono Lake Tufa State Natural Reserve

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Mono Lake Tufa State Natural Reserve
Alla scoperta di formazioni stravaganti, coni di cenere e un lago salatissimo

Ci sono pochi luoghi in California, e forse nel resto del mondo, che possono indurvi a credere di trovarvi su Marte. Questo è uno di quelli. In questa riserva naturale ad alta quota nel deserto, sul lato orientale delle alte cime della Sierra, le spettrali torri di tufo marcano il confine di un lago vecchio di milioni di anni, il residuo salmastro di un antico mare interno. Più di un milione di uccelli marini si nutrono sulla sua superficie e volano al di sopra delle sue acque, in un’incredibile esplosione di vita in quest’angolo apparentemente desolato.

Per capirne di più, fate un salto al ben organizzato centro informazioni, a poca distanza dalla US 395, a nord di Lee Vininge Tioga Pass (l’unica via per entrare nello Yosemite da questo lato delle montagne). I materiali esposti illustrano la storia naturale e umana del Mono Basin, comprese le principali sfide ambientali causate dalle deviazioni delle acque che hanno quasi portato alla scomparsa del lago. Il forte impegno del locale Mono Lake Committee, che gestisce un negozio di souvenir a Lee Vining, ha consentito di salvarlo. Una serie di espositori offre panorami degli impressionanti scenari circostanti, con le cime della Sierra a ovest, il deserto punteggiato dalla tipica flora californiana di sapore mediterraneo a est e panorami del lago e della piccola Wizard Island, un importante luogo per la nidificazione del gabbiano occidentale e di altri uccelli marini. Vengono organizzate escursioni per il bird-watching, alle 8 di mattina, il venerdì e il sabato, dalla metà di maggio fino al Labor Day (all’inizio di settembre). Il Visitor Center è chiuso da dicembre a marzo.

L’area è ricca di itinerari; potete esplorare l’habitat rivierasco ripristinato del Lee Vining Creek e i coni di cenere presenti nella zona, coperti di ossidiana e pomice, oppure camminare nella South Tufa Area, con viste ravvicinate delle guglie e dei massi di tufo che caratterizzano i confini del lago, formati dall’interazione delle acque dolci sorgive che fluiscono nelle acque del lago, due volte e mezzo più salate rispetto all’oceano. Le visite alle formazioni di tufo sono guidate da naturalisti tre volte al giorno, nella South Tufa Area, dalla fine di giugno fino al Labor Day. Sono anche disponibili escursioni in kayak, presso Caldera Kayaks.

La prossima tappa è la ridente città montana di Mammoth Lakes, meta invernale di sciatori e snowboarder e paradiso degli escursionisti quando la neve si scioglie.

 

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Mammoth Lakes (31mi/50km; 34min)
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Mammoth by Harriot Manley

Mammoth Lakes

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Mammoth Lakes
Inverni nevosi e estate piene di fiori

Circondati da alte montagne, gli abitanti di questa tranquilla cittadina di montagna sanno bene di vivere in un luogo ideale. Chi vive in questa zona ama gli spazi aperti e frequenta i pendii della nota località Mammoth Mountain (in realtà un enorme vulcano circondato da cime di granito) e i vicini resort di June Lake durante l’inverno; poi, quando la neve si scioglie, si inoltra lungo i sentieri per dedicarsi alla pesca con la mosca nei limpidi torrenti di montagna e alle escursioni a piedi e in mountain bike attraverso i campi di fiori selvatici degli alti pascoli alpini, fermandosi a fare il bagno nelle sorgenti termali calde. Unitevi alla gente del posto per gustare un’ottima birra artigianale, magari con un sottofondo di musica bluegrass durante il festival estivo Bluesapalooza (organizzato in genere a fine luglio). Per essere una cittadina in alta montagna, Mammoth Lakes è sorprendentemente facile da raggiungere, specialmente durante la stagione sciistica, con voli giornalieri dagli aeroporti di San Francisco e Los Angeles.

In inverno, Madre Natura è generosa con Mammoth Lakes. Su Mammoth Mountain, la cima protagonista di questo centro montano, cadono mediamente più di 9 metri di neve. Sciovie e cabinovie continuano le loro salite lungo la montagna più a lungo che in qualsiasi altra località dello stato. Visitate il villaggio ai piedi degli impianti e troverete negozi, ristoranti e vita notturna. Anche chi non scia potrà approfittare della cabinovia di Mammoth Mountain, che raggiunge la cima della montagna a 3.369 metri e offre una vista indimenticabile sugli altissimi picchi circostanti. I divertimenti invernali abbondano, dai tour motorizzati con il gatto delle nevi Snowcat alle escursioni guidate al chiaro di luna con le ciaspole. Lanciatevi nel tubing assieme ai bambini. Inoltratevi nella natura su una slitta trainata dai cani. Regalatevi un massaggio doposci nei resort della zona, come il Sierra Nevada Resort and Spa o lo Snowcreek Athletic Club. E per finire, andate a cena nell’accogliente Lakefront Restaurant, immerso tra pini innevati.

Dopo Mammoth Lakes, vi consigliamo di prendere la navetta che conduce i turisti all’affascinante Devils Postpile National Monument, visitabile in giornata. Si tratta di una destinazione chiusa in inverno, perché la neve in genere blocca tutte le strade e i sentieri di accesso. Il parco è solitamente aperto da giugno a settembre, ma consigliamo di chiamare con anticipo per chiedere informazioni, perché la stagione potrebbe essere più breve o più lunga, a seconda della quantità di neve.

 

Idee di viaggio
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Yosemite National Park (125mi/201km; 3hr6min)
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Alex Farnum

Devil’s Postpile

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Devil’s Postpile
Esplorate queste formazioni di rocce

Percorrete la Highway 203 a ovest di Mammoth Lakes riempiendovi gli occhi con il magnifico panorama montano per esplorare questa incredibile meraviglia della natura. Simili a tronchi di legno accatastati da qualche divinità, le colonne di basalto alte 18 metri di questo National Monument vi stupiranno e vi faranno riflettere. Come hanno fatto a finire qui questi incredibili tronchi lignei? In realtà, si sono formati in questo luogo, come risultato di un’eruzione vulcanica che ha spinto la lava a scorrere in basso lungo il fianco della montagna, generando un’impressionante muraglia di colonne. Anche i ghiacciai hanno fatto la loro parte, scoprendo le colonne, esercitando un’azione naturale di lucidatura e mettendo in rilievo la naturale struttura esagonale della lava.

A prescindere da come si sono create, queste colonne sono incredibili e vale sicuramente la pena visitarle, come vale la pena visitare anche altri luoghi in questa zona. Seguite il percorso di 4 chilometri per raggiungere una cascata mozzafiato alta 31 metri, la Rainbow Falls. Date anche un’occhiata alle tracce della recente attività vulcanica, nella zona della sorgente di acqua minerale di questa area monumentale.

Nel periodo estivo (da metà giugno all’inizio di settembre) ci sono limiti alla possibilità di percorrere il parco in auto, ma si può optare senza problemi per la navetta da Mammoth Lakes. Durante l’inverno le strade possono essere chiuse a causa della neve, per cui dovrete ripiegare sullo sci di fondo o sulle ciaspole per inoltrarvi nel parco. Negli altri periodi dell’anno si può accedere in auto: tenete presente che il parco spesso è molto affollato a partire da metà mattina nelle giornate soleggiate e nei fine settimana, per cui vi conviene arrivare presto.

Se prendete la navetta, poi ritornate a Mammoth Lakes per proseguire il vostro viaggio. Se invece siete in auto, tornate sulla I-395 e spostatevi verso sud in direzione del Manzanar National Historic Site, un significativo ricordo di ciò che è accaduto qui durante la seconda guerra mondiale.

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Manzanar (103mi/166km; 1hr59min)
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Courtesy of Manzanar National Historic Site

Manzanar

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Manzanar
Conoscete una cittadina piena di storia

Guidando verso sud sulla I-395, potrete godervi uno scenario da capogiro: cime gigantesche a ovest e meravigliose colline e altipiani desertici a est. Appena più a sud della minuscola città di Independence, fate una deviazione per visitare l’evocativo monumento che celebra gli avvenimenti accaduti qui negli anni Quaranta. Durante la seconda guerra mondiale, migliaia di americani di origine giapponese furono allontanati dalle loro case nell’Ovest e internati in campi come quello di Manzanar. Luogo remoto della Owens Valley spazzato dai venti, questo sito ha lo scopo di fare luce su un periodo oscuro e sulle persone che hanno vissuto qui, attraverso edifici ricostruiti, fotografie, film, narrazioni e installazioni interattive. Oggi potete cercare di comprendere questa vicenda storica nei 743 metri quadrati del Manzanar Visitor Center, che contiene un’esposizione dedicata a questa affascinante, benché inquietante, fase della storia della California. Un percorso circolare di poco più di 5 chilometri vi offre la possibilità di osservare ciò che rimane delle serre e delle strutture, oltre a un cimitero buddista. A fianco del Visitor Center si trova il Block 14, con la ricostruzione di due caserme e una sala mensa in cui potete osservare un modello in grandi dimensioni del Manzanar War Relocation Center, realizzato dai prigionieri. I tour guidati dai ranger hanno una cadenza regolare e durano da 15 a 90 minuti. Non perdete l’intenso film di 22 minuti Remembering Manzanar, che viene proiettato ogni mezz’ora.

Il viaggio prevede ora una tappa al Mount Whitney, la più alta montagna degli Stati Uniti continentali.

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Mt Whitney (22mi/35km; 34min)
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Mount Whitney

Mount Whitney

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Mount Whitney
Ammirate - e scalate se volete - una delle vette più alte dell'America

Guidando verso sud da Manzanar sulla I-395, farete fatica a tenere gli occhi fissi sulla strada. Il vostro istinto sarà infatti quello di volgere lo sguardo a ovest verso l’alto, per ammirare alcune delle montagne più imponenti del paese, così alte che le nuvole galleggiano sotto le loro cime e di notte le stelle quasi non si vedono. In mezzo a questi giganti, c’è un vero e proprio titano in granito con una formazione simile a un corno sulla cima, che svetta fino a 4.418 metri (la montagna più alta degli Stati Uniti contigui).

A causa della sua solida maestosità e delle rupi e guglie assolutamente prive di vegetazione, Mount Whitney è una montagna sorprendentemente accessibile, che ben si presta alle arrampicate. Alcune persone salgono e scendono in giornata (sono circa 17,1 chilometri in ogni senso), ma ci sono mille ragioni per prenderla con più calma, ad esempio fermarsi ad ammirare le viste meravigliose sui picchi più elevati della Sierra a nord, ovest e sud e le spente pianure desertiche (compresa la Death Valley) a est. Se non siete propriamente degli sportivi e amate le escursioni zaino in spalla, pianificate un’uscita di due giorni e avrete tutto il tempo di familiarizzare con l’aria rarefatta in cima alla montagna. La maggior parte dei campeggiatori pianta la tenda a Consultation Lake; qui, lascia gli oggetti più pesanti e si avventura sulla serie di 99 impegnativi tornanti che conduce fino alla vetta. La stagione delle scalate va di solito da maggio a ottobre, ma la neve è sempre in agguato e tutti gli escursionisti devono essere adeguatamente attrezzati. Nonostante tutto, si tratta di una meta molto ambita e i permessi di accesso obbligatori vengono assegnati tramite una lotteria, a cui ci si può iscrivere dal 1° febbraio al 15 marzo.

Se non intendete arrivare fino alla vetta o non riuscite a ottenere il permesso, non preoccupatevi: potete sempre fare una piacevole camminata fino a Lone Pine Lake (un anello di circa 9 chilometri). Il percorso comincia 21 chilometri a ovest di Lone Pine al Whitney Portal, un grazioso campeggio immerso nei pini; se lo desiderate, potrete fare qualche acquisto nel negozio del campeggio, che vende souvenir del Mount Whitney. Prima di allontanarvi dalla macchina, prestate attenzione ai cartelli che chiedono di pulire bene e non lasciare cibo o altri oggetti pericolosi (li troverete indicati) che potrebbero attirare gli orsi neri. Gli orsi non si fanno scrupoli a distruggere una macchina vuota per raggiungere il cibo che è all’interno.

La Sierra lentamente diminuisce d’altitudine a sud di Mount Whitney e la vostra strada continua a ovest e poi a nord intorno all’estremità meridionale della catena montuosa per portarvi nuovamente a nord verso i Sequoia and Kings Canyon National Parks e gli alberi più alti del mondo.

 

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Sequoia and Kings Canyon National Parks (276mi/444km; 4hr44min)
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Steve Calderaro

Sequoia & Kings Canyon National Parks

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Sequoia & Kings Canyon National Parks
Rocce scoscese e fiumi ruggenti

Risalite sulla Sierra, questa volta dal lato occidentale delle montagne, per esplorare quest’area ampia ed eterogenea. Famosi per le loro sequoie giganti, le cime elevate, i canyon profondi e i fiumi ruggenti, questi due parchi adiacenti hanno molto da offrire anche se sono meno celebri rispetto allo Yosemite, che si trova a circa 120 chilometri a nord. All’interno dei confini dei parchi nazionali si trova il pendio occidentale di Mount Whitney, la cima più elevata degli Stati Uniti contigui con i suoi 4.417 metri, e il Kings River Canyon, uno dei più profondi canyon del Nordamerica. E tuttavia questi parchi, come il vicino Giant Sequoia National Monument e i territori della foresta nazionale, sono apprezzati soprattutto per le loro enormi sequoie. Grazie al General Sherman Tree, l’essere vivente più grande del mondo, e ai suoi giganteschi vicini, ammirare l’immensa grandiosità degli alberi qui è l’attività più popolare. Il General Sherman Tree ha una circonferenza di 31 metri, svetta per 84 metri nel cielo blu dell’alta Sierra e continua a crescere. Ogni anno infatti aggiunge una quantità di legno che sarebbe sufficiente per un albero alto 18 metri. Non riuscite ancora a capirne le dimensioni? Un ramo del General Sherman ha circa 2 metri di diametro.

Non è sorprendente che il General Sherman sia un’attrazione turistica, ed è anche per questo che il parco organizza navette gratuite durante l’estate con due fermate distinte, una sopra e una sotto questo fantastico albero. Molti visitatori scelgono la fermata superiore e poi scendono a piedi verso quella inferiore, passando lungo la strada vicino al General Sherman. È un’escursione molto breve, ma in questo parco c’è molto altro da vedere.

Concedetevi un’esperienza completa percorrendo l’adiacente Congress Trail, un itinerario circolare di 3 chilometri che attraversa dozzine di sequoie dai diametri impressionanti. I boschi House Grove e Senate Grove, altri due gruppi di sequoie presso la fine del percorso circolare, sono i più impressionanti, ma un altro esemplare straordinario è il Washington Tree, a lungo considerato il secondo albero più largo del mondo.

Le copiose nevicate invernali possono limitare l’accesso ai parchi in modo significativo, quindi si consiglia sempre di consultare il sito web in anticipo per raccogliere informazioni.

Da qui, il viaggio continua verso nord fino a un altro gioiello della California, lo Yosemite National Park.

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Yosemite National Park (201mi/323km; 3hr54min)
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Kodiak Greenwood

Yosemite National Park

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Yosemite National Park
Bellezze senza tempo e stupende cascate

La strada a nord dei Sequoia and Kings Canyon National Parks si inoltra nelle fitte foreste sul lato occidentale della Sierra Nevada, per poi scendere tra le vaste fattorie della Central Valley prima di risalire ancora a est sulle montagne. Qui si trova lo Yosemite, primo parco nazionale della California, inserito tra i siti patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1984. Non sono un mistero i motivi per cui lo Yosemite richiama quattro milioni di visitatori all’anno. Quasi della stessa estensione di Rhode Island con oltre 284 988 ettari, si distingue per la sua bellezza naturale indimenticabile, dalle pareti verticali della Yosemite Valley alla bellezza alpina delle Tuolumne Meadows  e alle maestose sequoie di Mariposa Grove.

Tra i numerosi motivi di orgoglio dello Yosemite, le cascate sono tra i principali. La Yosemite Valley conquista tre posizioni tra le venti cascate più alte del mondo, con Yosemite Falls, Sentinel Fall e Ribbon Fall. Le Yosemite Falls sono di gran lunga le più alte cascate del Nordamerica. Il percorso fino in cima alle cascate, alte 729 metri, è molto impegnativo, ma fortunatamente si gode di una vista spettacolare anche dalla base, grazie a un itinerario semplice e panoramico di 1,6 chilometri che tutti dovrebbero provare. Un sentiero non impegnativo fino ai 189 metri delle Bridalveil Falls vi conduce a un punto panoramico sotto la massa fluttuante delle cascate. Uno invece più impegnativo è quello per raggiungere le Vernal e Nevada Falls. Questo percorso sale lungo una scalinata di granito verso il limite di due profondi dislivelli, da cui potete osservare le acque del fiume Merced che si riversano dal margine roccioso. Rispettate tutti i segnali di sicurezza e restate dietro tutte le funi e i cartelli.

Tuolumne Meadows è una delle zone più fotografate dello Yosemite, un’area ampia ed erbosa circondata da alte cime e cupole di granito. A un’altitudine di 2.627 metri, questo pascolo immacolato si estende per più di 3,2 chilometri lungo il fiume Tuolumne ed è il più ampio pascolo subalpino della Sierra Nevada. Dai suoi tranquilli confini si diramano percorsi escursionistici in tutte le direzioni, dai laghi alpini sotto le guglie delle cime Cathedral e Unicorn, alla serie di cascate ruggenti del fiume Tuolumne. Il piccolo centro per i visitatori di Tuolumne Meadows ha la sua sede in uno storico chalet e ospita mostre dedicate alla geologia, ai fiori selvatici e alla fauna di questa area. L’accesso al Tuolumne è limitato; di solito, le strade vengono chiuse a causa della neve da metà novembre a giugno.

Dallo Yosemite, continuate a nord verso la vostra ultima destinazione, gli incredibili e facilmente accessibili boschi di sequoie giganti del Calaveras Big Trees State Park.

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Lucas Himovitz

Calaveras Big Trees State Park

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Calaveras Big Trees State Park
Guardate in alto (e imparate qualcosa in più) su queste immense e bellissime sequoie

Sulla via del parco, ritagliatevi un po’ di tempo per visitare Murphys, incantevole cittadina della Gold Country dove potrete degustare ottimi vini e provare ristoranti innovativi lungo la via principale. Proseguendo poi verso nord-est, scoprirete i tranquilli boschi di sequoie giganti di questo parco poco conosciuto. Creato nel 1931 per proteggere una splendida foresta di sequoie giganti, questo parco è uno dei punti più agevoli per ammirare questi enormi alberi. Dirigetevi verso l’area protetta per circa 6,5 chilometri a est di Arnold, nella Gold Country, quindi incamminatevi lungo il percorso verso North Grove, la zona più visitata degli oltre 2.630 ettari del parco, oppure verso South Grove, una meta più tranquilla. Prenotate una piazzola in uno dei due grandi campeggi, oppure piantate la tenda in una delle cinque aree più remote, raggiungibili a piedi. L’estate è il periodo di maggiore affollamento, mentre a primavera potete ammirare la fioritura della sanguinella e in autunno le tonalità dei colori delle foglie creano un contrasto sorprendente con il color ruggine dei tronchi delle sequoie. Tra le attività stagionali proposte nel parco rientrano gli incontri attorno ai falò e le visite guidate.

Per raggiungere la capitale dello stato, Sacramento, dovete guidare circa 2 ore in direzione nord-ovest attraversando Gold Country e Central Valley. Per tornare invece a San Francisco occorrono circa 3 ore in direzione sud-ovest attraverso la Central Valley.