Tai Power Seeff

California Settentrionale

Focus: Silicon Valley

21
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Benvenuti nell’incubatrice tecno-centrica della California. Raggruppate all’estremità meridionale della San Francisco Bay, le comunità note nel loro insieme con il nome di Silicon Valley incarnano l’anima e il corpo della tecnologia informatica, tra chip in silicone, computer design, app e Apple, smartphone e chi più ne ha più ne metta. Alcune delle aziende che qui hanno la loro sede sono così importanti e influenti che il loro nome è entrato di diritto nel nostro vocabolario (se non ci credete, googlatelo!). Fate una passeggiata a piedi o in bicicletta e tenete le orecchie bene aperte per cogliere la prossima grande idea. Visitate un museo contenente tutte le possibili tecnologie mai implementate. E poi immergetevi tra le ricchezze di un’economia in crescita, con spazi per spettacoli ed esposizioni, negozi eleganti e ristoranti stellati.

Courtesy of Team San Jose/ Tech Museum

The Tech

The Tech
Un po’ di esercizio per cervello, mani e immaginazione

Buona parte della magia del mondo moderno avviene a livello invisibile, ma The Tech Museum of Innovation, o semplicemente “The Tech”, riesce a dar vita a interessanti attività sperimentali e formative per visitatori di tutte le età. Godetevi le mostre interattive che spiegano i misteri della tecnologia, dai robot alla genetica, fino ad arrivare alle energie alternative. Lasciate che le farfalle virtuali si appoggino sul vostro braccio e fate provare ai bambini i più incredibili videogiochi (che poi vorrete provare anche voi!). Non perdetevi la Silicon Valley Innovation Gallery, dove sono raccolte tutte le macchine che hanno rivoluzionato il pensiero, la creatività e la comunicazione umana. Al termine della visita concedetevi un po’ di relax al bar e andate a dare un’occhiata agli articoli del gift shop.

Christy Sharp/ Winchester Mystery House

Winchester Mystery House

Winchester Mystery House
Esplorate la stravagante abitazione di un’ereditiera tutta particolare

L’attrazione più bizzarra eppure più longeva della Silicon Valley è probabilmente la Winchester Mystery House, una villa vittoriana di 160 stanze fatta costruire da Sarah Winchester, ereditiera dell’immensa fortuna dell’omonima famiglia. La costruzione iniziò nel 1884 e proseguì, praticamente senza interruzioni, fino al 1922, per una spesa complessiva di circa 5,5 milioni di dollari. Perché un tale dispendio di denaro ed energie? Perché Sarah si era fatta convincere da un medium che gli spiriti delle persone uccise con le armi da fuoco Winchester avessero gettato una maledizione sulla sua famiglia e l’avrebbero perseguitata finché non si fosse trasferita all’ovest e avesse fatto costruire una casa in base alle loro indicazioni, che si manifestavano nel corso delle sedute spiritiche. Che questo sia vero o meno, Sarah progettò una casa davvero molto originale. Durante i tour guidati vengono illustrati gli strani progetti della ricca ereditiera, come ad esempio porte che si aprono contro pareti chiuse e addirittura una scala che finisce dritta in un soffitto. Qualche altro dettaglio curioso: la villa ha 52 lucernari, 47 camini, 40 camere da letto, 40 scale, 6 cucine, 3 ascensori, 2 seminterrati e 13 bagni (con solo una doccia!). 

Tai Power Seeff

Tecnologia e campus

Tecnologia e campus
Visitate i luoghi dove avvengono le magie informatiche

Aziende come Facebook e Google non organizzano tour ufficiali, ma al campus Googleplex di Mountain View potrete vedere i “Googlers”, dipendenti paurosamente giovani della nota azienda, discutere, twittare e pedalare su biciclette Google mentre vanno al lavoro e cambiano il mondo. Dirigetevi nella parte orientale del campus lungo la pista ciclabile lastricato per ammirare i curatissimi campi da gioco ad uso esclusivo dei dipendenti. Quello che non potrete vedere (anche se vi piacerebbe molto) sono la caffetteria del campus, che serve gratis cibi dabuongustai, le massaggiatrici in loco, l’asilo e le postazioni per i pisolini di questo utopico campus al limitare della baia di San Francisco.

"Al Googleplex campus a Mountain View si possono osservare i “Googlers" dipendenti paurosamente giovani della nota azienda, discutere, twittare e pedalare su biciclette Google mentre vanno al lavoro e cambiano il mondo."

Poco più a sud, a Cupertino, fate incetta di magliette, cappelli da baseball e tazze con logo in un altro campus leggendario, quello della Apple, sulla One Infinite Way.Più a nord, a Menlo Park, il campus di Facebook continua la sua espansione. Questo campus è chiuso al pubblico, ma il cartello all’ingresso, con il famosissimo pollice su del “mi piace” celeste, è considerato uno sfondo perfetto per i selfie. Fatelo anche voi: basta accostare, sorridere, cliccare e pubblicare. E non dimentichiamo il modesto edificio da cui tutto ha avuto inizio: il garage al n. 367 di Addison Avenue, a Palo Alto, dove, nel 1939, Bill Hewitt e Dave Packard fondarono quella che sarebbe diventata una potenza tecnologica globale, l’HP.

Silicon Valley has some of the smartest engineers and technology business people in the world.
Elon Musk (Tesla Motors)
Courtesy of Team San Jose/ Santana Row

Santana Row

Santana Row
Alta moda, stile casual chic e qualche vizio per il vostro cane

Se volete vivere un’intensa esperienza di shopping di lusso, recatevi in questo elegante centro commerciale, che fonde la raffinatezza della California al fascino di un mercato della vecchia Europa. Questo complesso dai mille anfratti e passaggi si percorre piacevolmente a piedi, tra una sosta sulle panchine sotto le verdi querce frondose e le pause per ammirare le grandi sculture degli artisti francesi André Dumonnet e Christine Foulché, e ancora le antiche fontane, i musicisti che suonano e i tavolini dei ristoranti apparecchiati con cura. In luoghi come questo le ore volano via, mentre riposate smangiucchiando le brioche fresche di Cocola. Se non potete permettervi le boutique parigine, entrate nei negozi di grandi catene come Orvis e H&M. E visto che siamo nella Silicon Valley, perché non vi fermate a personalizzare la vostra auto elettrica di lusso nel negozio Tesla di Santana Row?

Stanford University by Kazuhisa Otsubo/Flickr

Università di Stanford

Università di Stanford
Visitate questo campus conosciuto in tutto il mondo come culla di artisti, architetti e atleti

Passeggiando in questo elegante campus con edifici in arenaria e tegole rosse, vi sembrerà di sentire tutta la forza delle menti brillanti che vi hanno vissuto. Stanford ha regalato al mondo 22 premi Nobel tutt’ora viventi, 5 premi Pulitzer e 3 decorati con la medaglia presidenziale della libertà. Non male per un posto soprannominato “la fattoria”. Fortunatamente, anche i comuni mortali sono i benvenuti in questo luogo delle meraviglie e possono percorrere in bicicletta il grande campus, perlopiù in pianura, per scoprirne tutti i segreti. Cominciate con la visita alla Hoover Tower; nei giorni di sole la vista dal 14o piano copre interi chilometri.Raggiungete poi la Memorial Church, con la pregiata decorazione a mosaico, chiesa spesso scelta dagli studenti per celebrare il loro matrimonio. Ammirate 20 bronzi originali di Rodin nel giardino scultoreo fuori dal Cantor Arts Center; all’interno, sono conservate circa 170 altre opere di Rodin, oltre a numerosi tesori internazionali. Programmate la visione di uno spettacolo alla Bing Concert Hall, un capolavoro da 111,9 milioni di dollari nella zona nord del campus. Gli eccellenti studenti di Stanford hanno sempre dimostrato di essere anche grandi atleti e con le squadre di calcio, baseball, basket, nuoto e tuffi danno sempre filo da torcere agli altri college. Tornando al soprannome del campus, deriva dalla fattoria dove il fondatore Leland Stanford allevava i suoi cavalli. L’edificio rosso originale, una struttura vittoriana a cui è stato restituito tutto il suo splendore di tardo ‘800, si trova nella zona collinare a ovest del campus, proprio sopra il campo da golf. Non sapevate che Stanford ha anche un campo da golf? Beh, sappiate che è proprio qui che giocava uno studente molto promettente chiamato Tiger Woods.

Tai Power Seeff

Palo Alto

Palo Alto
Passeggiate, fate uno spuntino, prendetevi un caffè e godetevi un vecchio film a Palo Alto

Se inizialmente non era che una fermata del treno e una sonnacchiosa “Professorville” per la Stanford University, Palo Alto ha visto la sua reputazione crescere nei primi anni Ottanta, quando l’importanza di Stanford e la fortuna della Silicon Valley sono letteralmente esplose. Oggi pensateci due volte prima di superare senza fermarvi nell’animato centro di questa cittadina, perché questo alveare di attività vale senz’altro una visita. Non preoccupatevi: qui passeggiare è molto piacevole, quindi abbandonate l’auto e percorrete le strade in pianura fino a posti speciali come il frequentatissimo ristorante Lyfe Kitchen. La via principale, University Avenue, è fitta di negozi interessanti e vi condurrà, neanche a dirlo, proprio nel cuore del campus di Stanford. Nei pressi dell’università troverete l’elegante Stanford Shopping Center, con negozi come Armani Exchange, Tiffany & Co. e Stella McCartney, parcheggio con autista e stazioni di ricarica per la vostra auto elettrica. Cena e cinema? Prenotate al volo nel ristorante greco Evia o nel locale fusion Tamarine, poi assistete a un grande classico allo Stanford Theatre, un cinema d’essai riccamente restaurato che propone intermezzi serali in cui viene suonato un organo Wurlitzer originale presente a teatro.

" Questa cittadina è sempre in attività frenetica e vale senz’altro una visita.."

Palo Alto ha anche un interessante lato naturalistico. Osservate gli uccelli e godetevi tutta la bellezza dei 785 ettari della Baylands Nature Preserve al tramonto. Non perdetevi “The Dish”, un percorso asfaltato di circa 5 km che gira tutto intorno a una ex antenna parabolica nella zona sud-ovest del campus.

Burrell School Vineyards

La regione dei vini a Silicon Valley

La regione dei vini a Silicon Valley
I fiori degli albicocchi e dei susini incorniciano i vigneti locali

La zona occidentale della Silicon Valley, dove il terreno inizia ad alzarsi per andare incontro all’impervia regione boschiva delle Santa Cruz Mountains, è diventata un’invitante destinazione per gli appassionati di vini. L’incantevole villaggio di Saratoga è il cuore della regione. Nelle varie sale di degustazione, come il Cinnabar, potrete assaporare il pluripremiato Mourvèdre con qualche stuzzichino sotto un patio ombreggiato.  Per intrattenimenti serali consultate il calendario e assistete a un bello spettacolo alla storica Mountain Winery. Il leggendario Paul Masson, emigrato a San Francisco dalla Borgogna verso la fine del XIX secolo, acquistò un vigneto a Saratoga e iniziò a produrre dell’ottimo vino frizzante in California. Oggi, la sua cantina ospita concerti estivi sotto le stelle in un’atmosfera molto intima, eventi assolutamente da non perdere. Saratoga ha anche una consolidata tradizione nel settore dei centri benessere, grazie alle sorgenti minerali naturali presenti sul suo territorio e alle sfarzose strutture sorte intorno ad esse alla fine del XIX secolo. Tra i moderni ritiri rigeneranti della città possiamo annoverare Nilou e Preston Wynne.

Tai Power Seeff

Lo stadio Levi's

Lo stadio Levi's
Uno stadio high-tech ed ecologico che vi lascerà a bocca aperta

Dopo decenni trascorsi in un gelido e nebbioso anfratto chiamato Candlestick Park, la squadra di football dei San Francisco 49ers si è finalmente trasferita a sud in uno degli stadi più belli della zona. Ora i giocatori si radunano e giocano in questo stadio da 68500 posti, una meraviglia high-tech nella zona nord-occidentale di San José. Il Levi’s Stadium, che ospiterà la 50a edizione del Super Bowl nel 2016, è stato progettato con un occhio attento all’ambiente ed è dotato di giardino pensile sul tetto, pannelli solari e sistema di irrigazione che ricicla l’acqua in eccesso. Se avrete mai la fortuna di entrare in una delle suite di lusso noterete sicuramente il raffinato lavoro di falegnameria, per cui è stato utilizzato il sostenibile bamboo. Come ci si poteva aspettare da uno stadiocostruito nel bel mezzo della Silicon Valley, il Levi’s Stadium è anche estremamente tecnologico: ogni postazione è dotata di Wi-Fi per twittare, postare e chattare in diretta durante la partita e ordinare da bere o da mangiare senza mai staccare gli occhi dal campo. Se invece decidete di alzarvi per cercare qualcosa da mangiare, non troverete solo hot-dog tiepidi e patatine mollicce. Il famoso chef Michael Mina sovrintende l’elegante steakhouse dello stadio e organizza i famosi “tailgate party” (usanza tutta americana secondo la quale si prepara carne alla griglia e si beve birra utilizzando come appoggio il retro dell’auto) per tutto l’arco della stagione. Oltre al football di prima serie, lo stadio ospita partite di football universitarie, partite di calcio di livello nazionale e internazionale, gare di motocross, concerti, incontri di wrestling e altro ancora. Se partecipate a un tour pubblico dello stadio e del nuovo 49ers Museum potrete ammirare tutte le meraviglie di questo luogo anche se non è in corso una partita o un evento. Raggiungere lo stadio è facilissimo e si può approfittare dei mezzi pubblici (metropolitana, autobus, treno) che arrivano proprio nei pressi dell’ingresso.

Trip 3-5 giorni 10 stops

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Computer History Museum

Computer History Museum

Computer History Museum
Tuffatevi in un mondo di sola tecnologia

Certo non è per tutti, ma se vi sentite davvero geek, il Computer History Museum di Mountain View è il posto ideale per ritrovare le cyber-radici di questa regione. “Birth of the Computer” e altre esposizioni ci riportano alla mente un periodo, nemmeno troppo remoto, in cui computer dalle funzioni piuttosto limitate occupavano intere stanze. Non perdetevi l’affascinante esposizione dedicata alla semisconosciuta storia di Colossus, un dispositivo elettronico sviluppato da ingegneri e matematici britannici per decifrare i codici segreti, che facilitò la vittoria della seconda guerra mondiale. Potrete anche scoprire i segreti della complicata scienza che regola il videogioco degli scacchi e comprendere l’incredibile tecnologia alla base dei chip in silicone nella microelettronica.